McCurry, la stampa e l’immagine al tempo della fotografia digitale

7/24/2017

McCurry, la stampa e l’immagine al tempo della fotografia digitale

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C’è chi dispera della scomparsa della pellicola e chi invece è entusiasta dell’arrivo del digitale. Tra questi ultimi si schiera, senza timori, il celebre Steve McCurry, che non ammette nostalgie e canta le lodi dell’elettronica applicata alla fotografia: “La fotografia digitale è bellissima – ha detto in un incontro al Brescia Photo Festival a inizio luglio -. Puoi connettere le fotografie più facilmente e, soprattutto, vedi subito il risultato. La qualità è migliore”.

 

Il fotografo Magnum, conosciuto in tutto il mondo per i suoi reportage e lo stile inconfondibile, con uno spiccato uso delle geometrie e dei colori saturi, ha raccontato anche la sua predilezione per le tecniche di stampa avanzate, perfetta concretizzazione del suo lavoro.

 

Carta trattata applicata a supporti rigidi, pigmenti luminosi e superfici innovative fanno parte dei suoi strumenti di lavoro quanto le macchine fotografiche: la perfetta produzione delle stampe da mostra determina il successo o meno dell’esposizione e di conseguenza la fama del fotografo. Per McCurry, la stampa fa davvero la differenza: ricchezza cromatica, definizione del dettaglio e supporto dipendono dal laboratorio.

 

L’occhio e lo stile, invece, sono del fotografo.

Il risultato è una qualità fine art, applicata al lavoro di un vero artista.